A.D. Scacchi Boris Spassky Lecco

Lasker in posa di fronte alla scacchiera

Scacchi il gioco senza età. Gli scacchi moderni: Lasker

Campione del mondo, filosofo e matematico amico di Einstein

RUBRICA – Emmanuel Lasker fu il secondo e il più longevo Campione del mondo di scacchi, infatti il suo regno durò per ben 27 anni. Nacque a Berlinchen, oggi Barlinek in Polonia, allora cittadina dell’Impero Tedesco, nel 1868 e si trasferì nel 1879 a Berlino per studiare e qui visse con il fratello maggiore Berthold forte giocatore di scacchi e apprese il gioco da lui.

Rivelò ben presto un talento particolare per la disciplina tanto che giocando nei vari caffè raccolse i soldi per pagarsi gli studi.

Nel 1889 vinse alcuni tornei ottenendo il titolo di maestro e questo gli permise di partecipare a diversi tornei anche all’estero.  Vincendo e ottenendo prestigiosi piazzamenti venne riconosciuto come uno dei più forti giocatori della scena scacchistica. Fece clamore il suo risultato perfetto di 13 punti su 13 al torneo di New York del 1893 dove poi si stabilì per due anni anche in preparazione alla sfida per il titolo mondiale. E nel 1894 si laureò nuovo Campione del Mondo battendo il primo Campione Steinitz in virtù della sua preparazione ma anche sopratutto dominando l’avversario sotto l’aspetto psicologico. Due anni dopo concesse la rivincita a Steinitz che fu nuovamente sconfitto.

Per 10 anni Lasker non trovò sfidanti per il titolo e si dimostrò un micidiale giocatore da torneo vincendo quasi tutti i tornei ai quali partecipò. Difese il suo titolo nel 1907 contro l’americano Marshall e nel 1908 contro il tedesco Tarrasch a Monaco concedendo poco o nulla ai due sfidanti. Nel 1910 accettò la sfida di Schlechter e mantenne il titolo a fatica pareggiando la sfida all’ultima partita. Nello stesso anno accettò la sfida al titolo di Janowsky e lo battè nettamente.

Nel 1911 l’astro nascente cubano Capablanca gli lanciò la sfida ma le condizioni proposte da Lasker risultarono inaccettabili. Stessa sorte toccò l’anno seguente a Rubinstein che non riuscì a trovare i soldi necessari per la borsa. Nel 1914 ebbe luogo a San Pietroburgo un prestigioso torneo dove Lasker ottenne una delle sue vittorie più memorabili, sopratutto per il lotto di avversari presenti. Nell’occasione lo zar Nicola II° assegnò il titolo di Grande Maestro ai primi 5 classificati nell’ordine: Lasker, Capablanca, Aleckhin, Tarrasch e Marshall. Furono questi i primi Grandi Maestri in assoluto anche se poi il titolo venne ufficializzato dalla FIDE (la Federazione Internazionale) solo nel 1950.

Lo scoppio della prima guerra mondiale smorzò poi tutte le velleità e solo alla fine di essa nel 1920 Lasker e Capablanca firmarono un accordo per il titolo che ebbe però luogo un anno più tardi e vide la vittoria di Capablanca, a seguito dell’abbandono di Lasker per motivi di salute, quando però il cubano era in netto vantaggio. Nonostante la sconfitta subita Lasker continuò a giocare e a vincere tornei fino al 1925. In seguito si dedicò a scrivere il suo libro ”Il manuale degli scacchi” e nel 1933 dovette abbandonare la Germania a seguito della persecuzione razzista, essendo sia lui che la moglie di origini ebree. Si rifugiò per alcuni anni in Russia ed in seguito emigrò negli Stati Uniti dove morì  nel 1941.

Nella sua vita fu anche filosofo e un notevole matematico, fu amico di Einstein e con lui condivise alcuni libri e ricerche. Lasker fu senza dubbio un grande giocatore da torneo e molti suoi insegnamenti, riportati nel suo manuale, sono ancora oggi molto attuali. Pochi campioni come lui hanno saputo adattarsi agli avversari con l’approccio psicologico giusto. Ci ha lasciato inoltre molte notevoli partite a testimonianza della sua forza di gioco, vediamone qualcuna:

Non c’è scampo per il povero Re. Qui Lasker ha dimostrato il suo approccio psicologico agli scacchi scegliendo una mossa inferiore ma facendo giocare passivamente l’avversario per tutta la partita.

Nando Franceschetti
Delegato Coni Federazione Scacchistica Italiana(FSI) per la provincia di Lecco
Istruttore Federale di scacchi

Pubblicato originariamente su lecconotizie.com

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