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Scacchi il gioco senza età: Scacco matto… a Babbo Natale
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Scacchi il gioco senza età: Scacco matto… a Babbo Natale

Alcuni anni fa ho trovato su una vecchia rivista francese (ebbene sì mastico un po’ di lingua francese) una storiella particolare che parlava di una partita a scacchi addirittura di Babbo Natale. Purtroppo il tempo è ingannevole e non ricordo né l’autore né il nome della cittadina dove si svolse la vicenda. Proverò a raccontarvela così per come la ricordo.

“In una gelida notte di Natale, non si sa di quale anno, un uomo con la barba bianca e un sacco sulle spalle girava tra le case di un piccolo paesino delle Alpi francesi, quando sentì un profumo inebriante provenire da una casa e guardando dalla finestra, che era aperta, vide un uomo con un mantello nero che era seduto davanti ad una scacchiera mentre sul fuoco bolliva un pentolino di vino caldo speziato. Era questo dunque il profumo inebriante che lo aveva attirato. L’uomo dal mantello nero lo invitò ad entrare per scaldarsi un po’ e rintemprarsi con il vino caldo, nel frattempo avrebbero potuto giocare una partita a scacchi. L’uomo dalla barba bianca disse che dalla mezzanotte doveva fare la distribuzione del contenuto del sacco e quindi mancando ancora un po’ di tempo accettò l’invito, attirato soprattutto dal tepore della casa e dal coinvolgente profumo. L’uomo dal mantello nero prese una tazza e la riempì di vino caldo speziato e con un rapido gesto della mano lo infiammò e lo porse all’uomo con la barba bianca che intanto aveva preso posto alla scacchiera dalla parte del colore nero. Dopo che le fiamme della tazza si spensero l’uomo dal mantello nero propose una posta alla partita il sacco contro il suo mantello. Babbo Natale, sì era proprio lui, accettò. I due iniziarono a giocare e dopo diverse mosse e diversi sorsi del caldo vino si trovarono in questa posizione:

L’uomo dal mantello nero, che aveva il bianco, a questo punto annunciò lo scacco matto in 7 mosse e giocò : 1.Txg7+ Babbo Natale spostò il Re in f6, quindi seguì 2.Dxc6+ Txc6 3.Txc6 Dd6 4.Txd6 cxd6 5.Cc7 d5 6.Cxd5 Re6 e l’uomo del mantello prese in mano la torre per porla in e7 annunciando così lo scacco matto e la sua vittoria ma al momento di lasciarla la torre si incendiò e lui sparì dietro una nuvola di fumo”.

Solo la realizzazione di una croce sulla scacchiera impedì la vittoria all’uomo con il mantello che fu scaraventato all’inferno. Allora Babbo Natale capì che l’uomo con il mantello altro non era che Satana e lui era stato molto imprudente ad accettare la sfida, ma la provvidenza aveva vegliato su di lui, impedendo a Satana di realizzare il suo piano di impedire la distribuzione dei regali la notte di Natale. Secondo la novella nella casa della sfida in questo paesino delle Alpi francesi esiste ancora una scacchiera con una torre bianca tutta bruciacchiata.

Ah… dimenticavo da allora il vino caldo speziato si chiama “vin brulè” e varcando i confini venne chiamato così anche in Val d’Aosta e in tutto l’arco alpino allietando poi, con il suo aroma inebriante e il suo calore, i vari mercatini di Natale.

Auguro a tutti delle Buone Feste!


Ferdinando Franceschetti
Delegato Coni Federazione Scacchistica Italiana(FSI) per la provincia di Lecco
Istruttore Federale di scacchi

Pubblicato originariamente su lecconotizie.com

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