Alcuni anni fa ho trovato su una vecchia rivista francese (ebbene sì mastico un po’ di lingua francese) una storiella particolare che parlava di una partita a scacchi addirittura di Babbo Natale. Purtroppo il tempo è ingannevole e non ricordo né l’autore né il nome della cittadina dove si svolse la vicenda. Proverò a raccontarvela così per come la ricordo.
Nel periodo del Regno e del dominio mondiale di Alechin (1927/1946 anche un giocatore italiano si distinse nell’ambito internazionale. Si tratta di Mario Silla Monticelli, nato a Venezia nel 1902 e formatosi presso il Circolo scacchistico veneziano, si fece notare alle Olimpiadi Universitarie di Roma nel 1922 e dopo vari tornei in ambito Nazionale si impose nel torneo di Budapest del 1926, a pari merito con Ernst Grunfeld, con 9,5 punti su 15 partite precedendo temibili giocatori come Reti, Rubenstein e Tartakower. In questo stesso torneo sfoderò contro il portoghese Prokes quella che poi divenne famosa come la “trappola di Monticelli” in una variante di apertura della difesa Bogo-indiana. Vediamola:
RUBRICA – La vera Regina degli scacchi, nonostante quello che ci ha tramandato la famosa serie televisiva andata in onda su Netflix un paio di anni fa, dal 1927 al 1944 fu Vera Menchik scacchista cecoslovacca nata a Mosca nel 1906 poi naturalizzata britannica e più volte Campionessa Mondiale Femminile.
La storia degli scacchi negli ultimi 40 anni in provincia di Lecco la si deve al Circolo scacchistico locale, denominato Spassky in onore del “mitico” Campione Mondiale di scacchi Boris Spassky.
Logo del Circolo Boris Spassy
Prima della fondazione del sodalizio esisteva una realtà locale presso il Circolo Sociale di Lecco in C.so Martiri, realtà che però era dedicata solo ai soci interni e assolutamente non di promozione per il gioco stesso.
Unica notizia di cronaca, che ci giunge dalle riviste specializzate, è la realizzazione dei quarti di finale del Campionato Italiano nel 1966 tenutasi a Lecco presso l'allora esistente Hotel Croce di Malta in via Roma.
A Lecco abitava anche Elio Romani Maestro di scacchi, nato a Reggio Emilia nel 1920
L’India ormai è la Nazione più forte in questa disciplina
Il 12 dicembre 2024 a Singapore Dommaraju Gukesh, diciottenne scacchista indiano è diventato il diciottesimo e più giovane Campione Mondiale di scacchi. La sfida per il titolo contro il campione in carica, il cinese Ding Liren, è stata molto combattuta e solo all'ultima partita l’indiano è riuscito a rompere l’equilibrio e impossessarsi del prestigioso titolo.
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